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| Evacuatore di fumo e calore (EFC) |
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Un incendio provoca, in breve tempo, una elevata quantità di fumo e calore. Il fumo invade gli ambienti, impedisce la respirazione e rende nulla la visibilità generale impedendo alle persone l’individuazione delle vie d’uscita ed alle squadre dei Vigili del Fuoco d’intervenire efficacemente.
Il calore si accumula fino a raggiungere valori di temperatura altissimi che mettono a repentaglio la vita delle persone e danneggiano anche le strutture degli edifici con possibilità di crolli devastanti.
È vitale che, in presenza d’incendio, si attui velocemente un’adeguata ventilazione dei locali interessati per estrarre il fumo ed il calore.
Gli evacuatori di fumo e calore zenitali, opportunamente dislocati, assolvono anche la funzione d’indirizzamento dei fumi caldi lontano dalle vie d’uscita permettendo sufficiente visibilità necessaria per l’evacuazione in sicurezza delle persone e l’ingresso delle squadre dei Vigili del Fuoco.
L’ente Normatore Tecnico Italiano, nel 1989, ha emanato la norma UNI CNVVF 9494 “Evacuatori di Fumo e Calore. Caratteristiche, dimensionamento, prove” che indica tutti i parametri, le caratteristiche funzionali e le prove a cui devono essere sottoposti gli apparecchi di evacuazione fumo
e calore per garantire il sicuro assolvimento della loro funzione. Il D.M. 4 maggio 1998 (Provvedimenti di prevenzione incendi) ha chiaramente definito che gli impianti per l’evacuazione del fumo e del calore sono impianti di protezione antincendio.
Gli evacuatori di fumo e calore EFC “SUN-SMOKE 2000” di nostra produzione sono stati sottoposti a tutte le prove previste dalla normative tecnica italiana UNI CNVVF 9494 ed hanno ottenuto l’attestato di conformità da parte dell’Istituto di ricerche e collaudi M. Masini di Rho con autorizzazione
da parte del Ministero dell’Industria. L’attestato di conformità attesta che gli EFC “SUN-SMOKE 2000” sono utilizzabili anche per scopo di ventilazione avendo superato brillantemente anche la prova di apertura per ventilazione di 10.000 cicli prevista dalla normative.
Tale funzione viene svolta da un attuatore lineare. Dal 27 aprile 2005 gli EFC “SUN-SMOKE 2000 V e S” hanno ottenuto i certificati CE
n° CPD/0497/066/05 e CPD/0497/067/05, rilasciati dal laboratorio autorizzato Certificato CSI di Bollate (MI), poichè dal 1° settembre 2006 la normativa entra ufficialmente in vigore.
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| Differenze tra le norme |
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UNI CPAI CNVVF 9494:1989
1) Fissa dei requisiti minimi che devono essere soddisfatti da un evacuatore.
2) È figlia diretta della norma tedesca DIN18232 rispecchiandone l’approccio e le formule e adattando i contenuti dalle necessità tedesche
alle nostre italiane.
3) È una norma solo e soltanto italiana, non è possibile esportare in altri paesi dell’unione europea (è accettata invece da qualche paese
dell’europa dell’est)
4) Non è una norma armonizzata della direttiva prodotti da costruzione
EN 12101-2:2003
1) È di tipo prestazionale, i requisiti sono divisi in varie classi, ogni evacuatore deve riportare nella targhetta a quali classi appartiene.
2) Come tutte le specifiche tecniche è scaturita da un confronto tra esperti europei e propone un approccio più rigoroso a tutte le misure.
3) È una norma europea, consente di esportare in ogni paese europeo (ed è comunque accettata in buona parte dei paesi dell’est)
4) Sta per diventare una norma armonizzata per la direttiva prodotti da costruzione, cioè contiene l’allegato ZA ed è stata emessa su mandato della commissione europea.
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| SUN-SMOKE 2000 EN 12101-2 e UNI 9494 |
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Descrizione di funzionamento dell'EFC "SUN SMOKE 2000"
1) Quando la temperatura raggiunge, in prossimità dell’EFC, I 68°C (o quelli stabiliti in situazioni di presenza di sprinkler) provocando la dilatazione del liquido interno dell’elemento termosensibile e la sua rottura.
2) Con la rottura dell’elemento termosensibile, viene liberato il blocco interno alla valvola e consentito all’ago di perforazione di fuoriuscire, sotto la spinta dell’apposita molla.
3) L’ago perfora la bombola di CO2 consentendo la fuoriuscita del gas ad alta pressione.
4) Il gas CO2 s’immette nel cilindro pneumatico che spinge la parte mobile dell’EFC (il lucernario) verso l’alto. Contemporaneamente interviene la molla a gas che esercita un’azione di spinta e di regolazione di caduta del lucernario fino all’angolo di massima apertura pari a 165°.
5) Al raggiungimento della posizione finale di apertura, si tende un tirante snodato che non consente deformazioni o sollecitazioni non volute ed interviene, per azione di gravità, la leva di bloccaggio meccanico che, ricadendo nell’apposita sede, fissa l’EFC in modo da impedire la richiusura accidentale dello stesso sotto l’azione del vento.
6) Nel caso di intervento di comando dal basso manuale (pulsante di emergenza) o automatico (impianto di rilevazione fumi) prima del raggiungimento della temperatura critica di cui al punto 1, l’apposita centrale di controllo invia un impulso a 24 V cc all’attuatore pirotecnico installato sulla valvola dell’EFC che, scoppiando, provoca la rottura dell’elemento termosensibile ripetendo il ciclo ai punti 2,3,4 e 5.
7) L’EFC è dotato di apposito tirante con maniglia posto sulla parte frontale per consentire l’apertura manuale dall’esterno per le necessarie operazioni di controllo e manutenzione periodiche.
8) Per la chiusura dell’EFC è sufficiente la sola operazione manuale.
Per la funzione di ventilazione il motore elettrico in dotazione assicura l’apertura di circa mm 300. Come per tutte le misure di protezione antincendio, bisogna assicurarsi che, nel tempo, tutto rimanga perfettamente funzionante ed efficiente, come al momento dell’installazione.
I controlli e le manutenzioni periodiche sono previsti dal D.M. 10 Marzo 1998 e dal D. Lgs. 626/94, oltrechè dalla norma UNI 9494 e dalla EN 12101-2,
e sono assolutamente necessari per garantire la sicurezza delle persone. I nostri EFC vengono corredati da dettagliate istruzioni di controllo
e manutenzione periodica.
Criteri di installazione
La normative UNI 9494 stabilisce i seguenti criteri di installazione degli evacuatori di Fumo e Calore (EFC). L’installazione degli EFC deve essere effettuata in modo tale da garantire la massima funzionalità dell’impianto, perchè in caso di incendio deve facilitare la fuoriuscita dei gas e dei
fumi caldi e quindi evitare il rischio del “FLASH-OVER”, per cui devono essere installati possibilmente, in modo omogeneo nei singoli compartimenti
a soffitto. È preferibile installare un numero maggiore di EFC con dimensioni ridotte, per aumentare la velocità di fuoriuscita dei fumi, piuttosto
che pochi di grandi dimensioni.
È consigliabile installare n°1 EFC ogni 200 m2 su coperture piane o con pendenza non superiore al 20%, distanziati fra loro con interasse
compreso tra 20 mt e 5 mt e dalle pareti perimetrali, con interasse compreso tra i 20 mt ed i 5 mt; n°2 EFC ogni 400 m2 su coperture con pendenza maggiore del 20% posizionandoli nella parte più alta della copertura stessa con interasse non superiore a 20 mt tra di essi e le pareti perimetrali
al fine di evacuare la maggior quantità di fumo che si accumula nella zona.
Nessun lato di un EFC deve avere lunghezza maggiore di 2,5 mt. Gli EFC circolari non possono essere prodotti in quanto la normative UNI 9494
non lo prevede.
Manutenzione
Come già riportato precedentemente gli EFC sono degli impianti di protezione incendi e pertanto devono rispettare quanto indicato nei D.P.R. 12 gennaio 1988 e D.M. 10 marzo 1998 art. 4 “Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio” e “Controllo e manutenzione
sulle misure di protezione antincendio”.
Le operazioni di manutenzione devono essere svolte dall’azienda produttrice o da terza Società autorizzata dalla produttrice stessa.
La manutenzione deve essere effettuata con controlli periodici regolari; i risultati delle verifiche periodiche devono essere registrati sui libri di manutenzione conservati sia dalla Società che effettua la manutenzione sia dal titolare dell’Azienda o responsabile della sicurezza aziendale
a cui si effettua la manutenzione.
Documenti per l'utilizzatore
La società produttrice di EFC deve consegnare in allegato alla fornitura:
- Dichiarazione di conformità alla norma EN 12101-2 o UNI 9494
- Dichiarazione di conformità CE
- Certificato determinazione SUA
- Istruzioni di installazione e funzionamento
- Istruzioni di manutenzione (registro e schede di manutenzione)
- Dichiarazione di posa a regola d’arte (se la posa è eseguita dal produttore stesso)
La certificazione deve essere consegnata al titolare dell’attività o al responsabile della sicurezza aziendale che se ne fa carico.
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| Dati tecnici |
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| Articoli |
1 cilindro pneumatico
2 molla a gas
3 bombola CO2
4 attuatore pirotecnico
5 ampolla termosensibile
6 valvola termica
7 dispositivo di bloccaggio
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8 perno di bloccaggio
9 molla leva di bloccaggio
10 leva di bloccaggio
11 tirante snodato
12 cavetto apertura esterna
13 maniglia apertura esterna
14 motore elettrico |
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A = larghezza luce netta da cm 70 a cm150
B = lunghezza luce netta da cm 70 a cm150
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| Voci di capitolato |
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Evacuatore di fumo e calore (EFC) SUN-SMOKE 2000 di luce netta cm ... x cm ... a norma EN 12101-2 e UNI 9494 costituito da:
1. Cupola SUNLIGHT (o ULTRALIGHT) a parete semplice o doppia
2. basamento in lamiera zincata verticale/svasto 12/10 (o in vetroresina) coibentato
3. dispositivo di apertura automatica per evacuazione fumo e calore realizzato con le caratteristiche indicate nella normativa EN 12101-2 e UNI 9494, costituito da:
- telaio e controtelaio in profilati di alluminio naturale anticorodal.
- Struttura di supporto del sistema di apertura in profilati di acciaio smaltati.
- N°1 cilindro pneumatico alesaggio mm 50 azionato da gas CO2 e N°1 molla a gas
- bombola di gas CO2 ad alta pressione
- valvola con elemento termosensibile tarato a 68°C azionabile da distante a mezzo di attuatore pirotecnico o elettromagnetico, comandato da apposita centrale con azionamento manuale (pulsante di emergenza) o automatico (impianto di rilevazione fumi), o da box bombole manuale
- apertura manuale dall’esterno per manutenzione e controlli periodici
- blocco meccanico in posizione di massima apertura per impedire la richiusura accidentale sotto l’azione del vento costituito da leva in acciaio
- angolo di apertura 165°
- SUA mq ... (a seconda delle misure)
4. per utilizzo anche per scopo di ventilazione l’EFC sarà dotato di attuatore lineare 220 V corsa mm 300 circa dotato di salvamotore termico e fine corsa incorporati.
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